lunedì 31 ottobre 2011

S&A n.22 - Nuovo numero in distribuzione

E' in distribuzione il nuovo numero di Società & Ambiente in tutte le caselle che riusciremo a raggiungere. Chi non lo avesse ricevuto lo può richiedere via email sia in versione digitale che cartacea.

In questo numero:
  • L'alternanza del fallimento
  • Sinistra, ecologia e... palazzanari
  • Notem Simetro
  • Pantigliate e il Parco Sud
  • Ripartire a Mediglia
  • PGT: tempo di raccolta o di semina?
  • Il metodo degli amichetti
  • Biogas
  • Lettere a S&A
  • Non stiamo facendo niente...
  • Addio mamma





mercoledì 19 ottobre 2011

Piani regolatori a crescita zero

Sul Corriere della Sera è apparso un interessante articolo di Giovanna Maria Fagnani sui comuni a "consumo zero" del territorio. Riportiamo il testo, mentre l'originale è qui.

I Comuni che dicono «basta così»
Piani regolatori a crescita zero

Stop a permessi per costruzioni su terreno vergine o varianti per rendere edificabile un terreno agricolo

MILANO - Un nuovo quartiere di villette che porta in dote al Comune una strada e due rotonde. Oppure un centro commerciale che frutterà una pista ciclabile, una piscina, magari un asilo. Come si comportano i Comuni, quando non hanno abbastanza soldi e hanno bisogno di opere pubbliche? Quasi sempre cercano di ottenerli con gli oneri di urbanizzazione. In Lombardia, invece, c'è chi ha fatto una scelta controcorrente. Sono i Comuni di Cassinetta di Lugagnano, Solza, Pregnana Milanese, Ozzero e Ronco Briantino. Questi cinque centri, tutti sotto i 10 mila abitanti, hanno adottato un piano regolatore «a crescita zero». Ovvero, un piano che non concede più costruzioni su terreno vergine, né permette di fare varianti per rendere un terreno agricolo edificabile. Si può costruire solo sull'esistente o sulle aree dismesse e si fanno eccezioni solo per le aziende situate nella zona industriale e che abbiano necessità di espandersi, perché questo giova al mercato del lavoro.

STOP ALLE COSTRUZIONI – Pioniere in questo campo è stato il Comune di Cassinetta di Lugagnano, piccolo centro di 1.800 abitanti sul Naviglio Grande, nel Parco del Ticino. Qui il piano di governo del territorio (Pgt) «a crescita zero» è in vigore dal 2007. «Volevamo svincolare il futuro del nostro territorio dalle esigenze di bilancio. In Italia la pianificazione urbanistica è pressoché assente, e dove non vi sono regole a garanzia dell’interesse collettivo, prevalgono gli interessi di pochi, di chi domina il mercato», spiega il sindaco e blogger Domenico Finiguerra, che in questi anni si è dedicato anche alla fondazione di un movimento nazionale contro il consumo di territorio. «È un meccanismo deleterio, che permette di finanziare i servizi ai cittadini con l’edilizia. Si tratta però di entrate una tantum e siccome il territorio non è infinito, prima o poi termineranno».

RISPARMIO, GARE E MATRIMONI – Ma come si fa a tenere in piedi un bilancio rinunciando a una fonte di introito così importante? Con rinunce a ciò che non è indispensabile (niente staff per il sindaco, niente auto comunali, niente eventi se non sono sponsorizzati) e poi dedicando molto tempo alla stesura di progetti per la partecipazione a bandi di finanziamento pubblici e privati. «Solo per la nuova scuola dell’infanzia abbiamo acceso un mutuo da un milione di euro, coperto con l'aumento di un punto dell’Ici sulle seconde case, sui capannoni e sulle attività produttive. Una sorta di tassa di scopo», spiega Finiguerra. La fonte di introito più originale a Cassinetta è però quella dei matrimoni: in Comune ci si può sposare anche a mezzanotte, e sindaco e consiglieri vanno a celebrare le nozze ovunque gli sposi vogliano: il paese è pieno di ville settecentesche sul Naviglio che possono essere affittate per il ricevimento. Ovviamente, le tariffe sono elevate, ma questo ha portato nelle casse comunali quasi 20 mila euro l'anno scorso.

LE CRITICHE E IL PARERE DEI COSTRUTTORI – «Un piano simile può tenere in piedi un paesello, ma non può funzionare in una città». È un piano «bello nell'idea, ma irrealizzabile». «È solo una moda che passerà». Queste le critiche più frequenti che i Comuni si sono trovati ad affrontare. Anche la Provincia di Torino, tuttavia, ha recentemente adottato un piano territoriale di coordinamento provinciale (l'equivalente del Pgt, ma a livello di provincia) che cerca di limitare il consumo di suolo e norme simili sono la normalità in Germania. «Se lo fa Monaco di Baviera non vedo perché non può riuscirci una città italiana», ribatte Finiguerra. «È un tentativo di frenare la conurbazione, che invece nei dintorni di Milano sta diventando un fenomeno inarrestabile». D'altronde, sulla necessità di frenare la conurbazione è intervenuto più volte anche il presidente dell'Ance (Associazione nazionale costruttori edili) Paolo Buzzetti. «Vi è bisogno di una visione strategica a medio-lungo termine dello sviluppo del territorio urbano», ha spiegato Buzzetti agli stati generali delle costruzioni. «Occorrono nuovi meccanismi urbanistici che rendano possibili, anche da un punto di vista economico, le operazioni di riqualificazione urbana, gli interventi di demolizione e ricostruzione e di sostituzione. E considerata la scarsezza di risorse pubbliche devono, per forza, rinvenirsi processi virtuosi con il coinvolgimento dei privati». In pratica, è necessario «il passaggio da una cultura di espansione a una cultura di riqualificazione». Sempre secondo l'Ance, il 2010 ha segnato per il terzo anno consecutivo una riduzione nel settore delle costruzioni, che dal 2008 a oggi ha perso il 17 per cento del mercato.

IL MOVIMENTO «STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO» - In Italia spariscono ogni anno 500 chilometri quadrati di suolo. Inoltre, si stima che esistano almeno 2 milioni e mezzo di case vuote. Sulla base di questi dati è nato il movimento nazionale Stop al consumo del territorio, la cui assemblea costituente si terrà sabato 29 ottobre a Cassinetta di Lugagnano. Al movimento aderiscono molte associazioni, tra cui anche Slow Food. L'obiettivo è lanciare la campagna «Salviamo il paesaggio» con anche una proposta di legge popolare per cambiare le cose.

18 ottobre 2011 Giovanna Maria Fagnani




venerdì 30 settembre 2011

lunedì 4 luglio 2011

Facciamoci la FESTA!!!


SOCIETA' & AMBIENTE di Peschiera Borromeo aderisce alla festa organizzata dalla FEDERAZIONE DELLA SINISTRA del SudEst Milano. Con anche la partecipazione del PRC di Paullo e Peschiera Borromeo, di Società & Ambiente di Pantigliate, di Sinistra per Mediglia si terrà a

Peschiera Borromeo
dal 20 al 24 Luglio
al Campo Sportivo “Paolo Borsellino”, in via Carducci (clicca qui per la mappa)

Cinque giorni di festa con ristorante e pizzeria dalle 19.00, bar con aperitivo dalle 19.00, dibattiti, musica dal vivo, banchetti delle associazioni, giochi, mercatini e molto altro!



Per prenotare tavolate chiama il numero: 3480161051
Per info contatta l’indirizzo email: fds.sudestmilano@gmail.com
Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero e sono disponibili piatti vegetariani

“Quindi, a cosa serve l’utopia?
Serve a questo: a camminare”
Eduardo Galeano

domenica 3 luglio 2011

COMPLICI O INNOCENTI?

IL CALCIO,LO SPECCHIO DELLA SOCIETA'

Chissà come andrà a finire?!? Io una mezza idea ce l'ho; E' una specialità della “casa Italia”....
Annunciare lo scandalo,fingere di essere meravigliati in modo da sembrare il più credibili possibile,gridare forte nomi e cognomi, e poi?? E poi calare il sipario con un bel brindisi a tarallucci e vino!! Scommettiamo???
Ma andiamo per ordine. Innanzitutto partiamo dal fatto che ci troviamo in pieno Luglio e quindi nel pieno del calcio-mercato; sappiamo tutti perfettamente che niente ha più valore per l'essere umano in questo periodo dell'anno, nemmeno per esempio la situazione socio-politica in cui versa il nostro paese...
Non c'è fidanzato/a o moglie, non c'è nessun premio in ambito professionale e nemmeno nessun viaggio di piacere che possano farci godere più dell'acquisto da parte della propria squadra del cuore, dell'ultimo adolescente brasiliano di cui una volta hanno fatto vedere un gol bellissimo alla Tv. Non c'è cifra!!!
E delle partite vendute, dei falsi in bilancio e soprattutto delle centinaia di società sportive (specie in Lega Pro) che falliscono niente, neanche una parola. Società storiche ,e i suoi sostenitori, abbandonate a se stesse, lasciate scomparire piano piano nel silenzio più totale o magari con un trafiletto minuscolo nelle ultime pagine dei quotidiani sportivi , in modo che così potranno dire: “ noi ce ne siamo sempre occupati”. Falsi!!
No non importa a nessuno di tutto ciò, tutto può succedere ma non permettetevi di fermare il campionato di serie A , qualunque cosa accada. Il “mondo del calcio” ,ma non solo, basti pensare agli scandali del doping che hanno coinvolto sport come ciclismo, nuoto e atletica leggera, è sempre stato poco trasparente e ha sempre subito forti pressioni. Pensiamo ai due mondiali vinti dall'Italia in pieno periodo fascista, o al caso dell'allora presidente del Milan Farina che fece retrocedere in serie B la squadra rossonera, al calcio scommesse degli anni 80 con gli arresti avvenuti in campo durante le partite,ai due scudetti vinti dalle squadre romane nell'anno del Giubileo, fino ad arrivare alla cosiddetta “Calciopoli” degli ultimi anni. I padroni del pallone sono riusciti a far disputare una finale di coppa dei campioni mentre sugli spalti e fuori dal campo giacevano 39 morti. Nonostante tutto questo ogni anno le Tv a pagamento e i suoi abbonati, così come le società di scommesse e i suoi clienti, aumentano di numero esattamente come aumentano i divieti e le restrizioni per quei pochi a cui le partite piace ancora vederle dal vivo magari sostenendo la propria squadra e i suoi colori (STRANA GENTE VERO!!). E allora buon campionato a tutti nella speranza che i risultati di quella schedina che avete in tasca che avete giocato alla Snai siano gli stessi giocati da calciatori,dirigenti e da tutte quelle brave persone che hanno già deciso come andrà a finire.

venerdì 10 giugno 2011

giovedì 5 maggio 2011

Scandalo PAT: chiediamo le dimissioni di Buonocore

Nel Consiglio Comunale del 28 di Aprile il nostro Consigliere Comunale Luca Brunet ha chiesto le dimissioni da Presidente del Consiglio e da Consigliere Comunale di Luciano Buonocore. Queste le parole del consigliere Brunet “ trovo imbarazzante che il nome della città sia rappresentato da personaggi come lei, che godono di tali privilegi. non è etico ne di buon gusto, non è un buon esempio per chi la ha votato e nemmeno come Presidente del Consiglio: non ha fatto certo un buon lavoro di rappresentanza!
Le parole del consigliere manifestano la nostra costante insofferenza verso un “furbetto del quartierino” che da anni gode dei privilegi della casta, che trova scuse puerili per giustificare un affitto ridicolo per una casa nel centro di Milano. Il Pio Albergo Trivulzio (padrone di casa di Buonocore) non si fa certo scrupolo di aumentare gli affitti ai comuni mortali per le case di Linate, quelle sì veramente fatiscenti! Il personaggio in questione che nella scorsa legislatura si e’ distinto per il suo costante assenteismo alle riunioni del Consiglio, tenta di ergersi a perseguitato. Ma per favore! Certo vogliamo ricordare che solo il nostro gruppo non ha votato a favore della sua elezione a Presidente del Consiglio e quindi abbiamo tutte le carte in regola per chiedere il suo allontanamento. Purtroppo conosciamo perfettamente il suo attaccamento alle poltrone e comprendiamo anche l’imbarazzo della Lega Nord di fronte alla situazione e vogliamo proprio assistere alle giustificazioni che verranno date agli elettori padani dai vertici che sostengono un simile campione della peggiore Prima Repubblica. Speriamo di sentire anche per lui un bel “ fora dai ball”, intanto ecco il nostro!

domenica 1 maggio 2011

Manifestazione per la Metropolitana e per il Parco


E' riuscita la manifestazione del 30 Aprile a Peschiera Borromeo. Abbiamo aderito e partecipato al presidio indetto dal comitato NOTEM-SIMETRO per rinnovare la richiesta di estendere la linea 3 della metropolitana, invece che costruire una nuova autostrada a pedaggio che attarversi il Parco Agricolo Sud Milano. Alla manifestazioni hanno aderito diverse associazioni ambientaliste e partiti politici. Rinnoviamo il nostro impegno per la difesa del Parco Sud e per una mobilità sostenibile.

sabato 12 marzo 2011

Peschiera Borromeo perde La Tribù

Anche se a Peschiera sembra che non interessi niente a nessuno, è un fatto grave e spiacevole che un'associazione culturale, e soprattutto un centro di aggregazione sociale si trovino costretti a chiudere, forse proprio per il disinteresse dilagante da parte dei cittadini verso tutto ciò che cerca di spezzare l'individualismo e l'omologazione.

Riceviamo e pubblichiamo:

Ciao a tutti, come già alcuni di voi sapranno , l'associazione culturale La Tribu' dopo 16 anni di intensa attività sul territorio , e non solo, si trova purtroppo nella condizione di dover chiudere.
Il mancato cambio generazionale e l'aumentare degli impegni di ognuno di noi ha portato i membri del direttivo a prendere questa spiacevole decisione.
Abbiamo organizzato, come da Statuto, un'asta di tutto il materiale presente all'interno della nostra sede di via Papa Giovanni XXIII n°3 a Peschiera; la data prevista è venerdì 18 marzo nello stesso luogo.
Nel frattempo domani sera la nostra sede sarà aperta, dalle 21,00 in poi, per poter discutere con tutti i nostri tesserati ed amici delle motivazioni che , a malincuore, ci hanno spinto alla chiusura del centro.
La vostra presenza assieme ad un po' di musica e qualcosa da bere renderanno meno spiacevole l'addio, ma speriamo l'arrivederci , alla Tribù. Vi aspettiamo!

Associazione culturale La Tribù

Il Direttivo

Peschiera Borromeo e la devastazione

PESCHIERA BORROMEO e la DEVASTAZIONE

Sono sotto gli occhi di tutti le devastazioni che sono avvenute sul nostro territorio negli ultimi anni, dal gigantesco centro commerciale a ridosso della Paullese al nuovo complesso di Bellaria (in fase di blocco a causa di problemi di sicurezza).

Per non parlare di tutti gli altri cantieri ancora aperti nella città!

Questa è l’eredità della giunta Tabacchi, oggi spezzettata e ben nascosta sotto nuove sigle! Un’eredità lasciata nelle mani di un centro destra, guidato dal sindaco Falletta, sempre più impegnato nelle polemiche interne che non nell’attività amministrativa! Dopo due anni non hanno ancora combinato nulla! …E forse è un bene, viste le potenzialità distruttive delle Amministrazioni.

Quando uscimmo dalla giunta Tabacchi lo facemmo perché non potevamo accettare delle scelte urbanistiche in contrasto con l’interesse collettivo. Devastazioni ambientali senza beneficio e senza progetto! Ci dissero che “lo sviluppo non si può fermare”, ma forse oggi dovrebbero darci ragione, e bisognerebbe rivedere il significato di “sviluppo”.

Peschiera ha bisogno di una NUOVA amministrazione che la porti fuori dal pantano creato dall’amministrazione TABACCHI-CHIAPELLA-COLOMBO-BUZZELLA e dall’immobilismo FALLETTA-DEMICHELI.

Qualità dello sviluppo e separazione degli interessi privati da quelli amministrativi sono il requisito per rilanciare la nostra città. Non basta inventare partiti se nella sostanza non si reinventa il modo di amministrare.
Rilanciamo un progetto politico che parta dai bisogni degli cittadini e del territorio.

Potete nascondervi dietro nuove sigle ma le vostre responsabilità restano le stesse!