venerdì 30 dicembre 2011
PGT: pronti al contrattacco!
domenica 18 dicembre 2011
giovedì 24 novembre 2011
Oggi più che mai "IO NON CENTRO"!
mancano le strade, ed il centro ha aperto lo stesso: rotonda di via Di Vittorio
bloccata dal 24 mattina, entrata ed uscita difficoltose, parcheggi insufficienti
, risse sfiorate e soprattutto vigili urbani e forze dell'ordine locali impegnati in massa nel "gestire" (eufemismo!) il traffico. Chi paga tutto questo? L'Ipercoop? No, non si può arrecare danno commerciale. Paghiamo noi! Come sempre. Speriamo solo che i tanti cittadini che sentiamo lamentarsi in questi giorni si ricordino di questi fatti anche quando andranno a votare: già, perché non sono cose
distinte le scelte che si fanno ed i simboli che si presentano. Per il centro commerciale, come per i quasi tutti i grandi affari, si è formata una grande maggioranza, che va dal PDL al PD, con Lega Nord e SEL fedelmente al seguito. Fanno finta di urlarsi addosso le colpe, ma tutti si inchinano agli operatori, svendendo il nostro territorio, in nome soltanto del "bipolarismo degli affari!.
IO NON CENTRO!
domenica 20 novembre 2011
Apertura del centro commerciale: TENIAMOCI IL TRAFFICO!
Film già visto: lo stesso schema era stato scritto per la Tangenziale Esterna Milano (TEM), che avrebbe dovuto inaugurare i lavori contestualmente al prolungamento della metropolitana 3 fino a Paullo. A breve partiranno i cantieri della TEM, ma neanche 1€ (un euro!) stanziato per il progetto di metropolitana…e tra l’altro quasi non c’è più spazio per farla passare.
Settimana prossima aprirà il centro dell’Ipercoop: le strade di raccordo non sono terminate, anzi sono a malapena cominciate, tanto che gli abitanti di via Giusti non sanno più da parte che devono entrare per tornare a casa. E il traffico? E i cittadini, lavoratori pendolari che devono andare a lavorare e tornare a casa? Chi si importa, qua ci sono grandi affari da fare…le piccole cose non contano!
Ed è così che il consiglio comunale di Peschiera Borromeo ha deliberato (giovedì 17/11, ovvero a 7 giorni dall’apertura) il via libera, con la sola condizione che il sopralluogo dei tecnici comunali (entro il 21/11) non rilevasse anomalie. Ma secondo voi può esistere su questo pianeta un tecnico comunale che avrebbe il coraggio di rilevare anomalie in una situazione di questo tipo? Forse neanche un terrorista di Al Qaeda votato all’attentato suicida!
E chi andrà fra 6 mesi a controllare se le strade saranno effettivamente terminate o se gli accordi del protocollo sulle assunzioni e sui posti di lavoro sarà rispettato?
Intanto gli inviti all’inaugurazione e la pubblicità erano già pronti e distribuiti. Ma perché dovete sempre e per forza prenderci in giro (per non usare espressioni volgari)?
Era evidente già in primavera che non ci fossero i tempi per terminare le strade: perché non si è cominciato allora un confronto con i costruttori ed i gestori del centro, per evitare di arrivare in una situazione tragicomica ed irrimediabile? Questa la responsabilità dell’attuale Sindaco che, per la verità, si è trovato in mano una patata bollente, ma a conti fatti ha ceduto ai poteri forti.
E che tristezza in consiglio comunale dove i rappresentanti della passata Amministrazione hanno urlato contro il Sindaco per cercare di spostare solo su di lui le responsabilità, ma alla fine hanno di fatto avvallato la scelta di apertura del centro ad ogni costo (peraltro loro ed unico interesse dal lontano 2006). E bisogna dare il merito all’Amministrazione di centro-destra di essere riuscita con questa delibera di aver messo d’accordo PD (Ortugno) e BD-SEL (Colombo) che, coperti nei numeri del voto da una maggioranza rassegnata, hanno potuto abbandonare l’aula prima del voto finale, perché il loro “SI” convinto all’apertura del centro commerciale non si poteva mischiare con quello della maggioranza, come abitudine consolidata nell’era dell’alternanza e del rispettivo gioco delle parti. Alla fine, dopo gli screzi personali e le scissioni, sui grandi progetti mostrano ancora condivisione…è questo quello che conta!
L’importante è che l’Ipercoop apra e che l’economia sia salva!
E la maggioranza? Tutti contrari al centro, “non l’abbiamo voluto noi”, però alla fine ha dato compatta il via libera, compresa la Lega Nord, che nel 2006 era anche scesa in piazza contro il centro proprio per i supposti problemi di viabilità.
Contrari all’apertura si sono schierati solo Brunet (PRC-S&A) e Chiodo (gruppo misto – FLI).
Purtroppo a molti cittadini non resta che imprecare dentro le loro macchine imbottigliate nel traffico della Paullese, battendo i pugni sul volante, perché anche loro sono in parte responsabili: in primo luogo per aver scelto, al momento del voto le finte alternative dell’esistente (di fronte ai grandi interessi agiscono tutti allo stesso modo), ed in secondo luogo per non aver adeguatamente sostenuto la battaglia contro il centro.
Alla fine a pagare sono sempre gli stessi, ma chi ha sostenuto con coerenza e costanza questa battaglia potrà sempre dire, a testa alta…IO NON CENTRO!
lunedì 31 ottobre 2011
S&A n.22 - Nuovo numero in distribuzione
In questo numero:
- L'alternanza del fallimento
- Sinistra, ecologia e... palazzanari
- Notem Simetro
- Pantigliate e il Parco Sud
- Ripartire a Mediglia
- PGT: tempo di raccolta o di semina?
- Il metodo degli amichetti
- Biogas
- Lettere a S&A
- Non stiamo facendo niente...
- Addio mamma
mercoledì 19 ottobre 2011
Piani regolatori a crescita zero
I Comuni che dicono «basta così»
Piani regolatori a crescita zero
Stop a permessi per costruzioni su terreno vergine o varianti per rendere edificabile un terreno agricolo
MILANO - Un nuovo quartiere di villette che porta in dote al Comune una strada e due rotonde. Oppure un centro commerciale che frutterà una pista ciclabile, una piscina, magari un asilo. Come si comportano i Comuni, quando non hanno abbastanza soldi e hanno bisogno di opere pubbliche? Quasi sempre cercano di ottenerli con gli oneri di urbanizzazione. In Lombardia, invece, c'è chi ha fatto una scelta controcorrente. Sono i Comuni di Cassinetta di Lugagnano, Solza, Pregnana Milanese, Ozzero e Ronco Briantino. Questi cinque centri, tutti sotto i 10 mila abitanti, hanno adottato un piano regolatore «a crescita zero». Ovvero, un piano che non concede più costruzioni su terreno vergine, né permette di fare varianti per rendere un terreno agricolo edificabile. Si può costruire solo sull'esistente o sulle aree dismesse e si fanno eccezioni solo per le aziende situate nella zona industriale e che abbiano necessità di espandersi, perché questo giova al mercato del lavoro.STOP ALLE COSTRUZIONI – Pioniere in questo campo è stato il Comune di Cassinetta di Lugagnano, piccolo centro di 1.800 abitanti sul Naviglio Grande, nel Parco del Ticino. Qui il piano di governo del territorio (Pgt) «a crescita zero» è in vigore dal 2007. «Volevamo svincolare il futuro del nostro territorio dalle esigenze di bilancio. In Italia la pianificazione urbanistica è pressoché assente, e dove non vi sono regole a garanzia dell’interesse collettivo, prevalgono gli interessi di pochi, di chi domina il mercato», spiega il sindaco e blogger Domenico Finiguerra, che in questi anni si è dedicato anche alla fondazione di un movimento nazionale contro il consumo di territorio. «È un meccanismo deleterio, che permette di finanziare i servizi ai cittadini con l’edilizia. Si tratta però di entrate una tantum e siccome il territorio non è infinito, prima o poi termineranno».
RISPARMIO, GARE E MATRIMONI – Ma come si fa a tenere in piedi un bilancio rinunciando a una fonte di introito così importante? Con rinunce a ciò che non è indispensabile (niente staff per il sindaco, niente auto comunali, niente eventi se non sono sponsorizzati) e poi dedicando molto tempo alla stesura di progetti per la partecipazione a bandi di finanziamento pubblici e privati. «Solo per la nuova scuola dell’infanzia abbiamo acceso un mutuo da un milione di euro, coperto con l'aumento di un punto dell’Ici sulle seconde case, sui capannoni e sulle attività produttive. Una sorta di tassa di scopo», spiega Finiguerra. La fonte di introito più originale a Cassinetta è però quella dei matrimoni: in Comune ci si può sposare anche a mezzanotte, e sindaco e consiglieri vanno a celebrare le nozze ovunque gli sposi vogliano: il paese è pieno di ville settecentesche sul Naviglio che possono essere affittate per il ricevimento. Ovviamente, le tariffe sono elevate, ma questo ha portato nelle casse comunali quasi 20 mila euro l'anno scorso.
LE CRITICHE E IL PARERE DEI COSTRUTTORI – «Un piano simile può tenere in piedi un paesello, ma non può funzionare in una città». È un piano «bello nell'idea, ma irrealizzabile». «È solo una moda che passerà». Queste le critiche più frequenti che i Comuni si sono trovati ad affrontare. Anche la Provincia di Torino, tuttavia, ha recentemente adottato un piano territoriale di coordinamento provinciale (l'equivalente del Pgt, ma a livello di provincia) che cerca di limitare il consumo di suolo e norme simili sono la normalità in Germania. «Se lo fa Monaco di Baviera non vedo perché non può riuscirci una città italiana», ribatte Finiguerra. «È un tentativo di frenare la conurbazione, che invece nei dintorni di Milano sta diventando un fenomeno inarrestabile». D'altronde, sulla necessità di frenare la conurbazione è intervenuto più volte anche il presidente dell'Ance (Associazione nazionale costruttori edili) Paolo Buzzetti. «Vi è bisogno di una visione strategica a medio-lungo termine dello sviluppo del territorio urbano», ha spiegato Buzzetti agli stati generali delle costruzioni. «Occorrono nuovi meccanismi urbanistici che rendano possibili, anche da un punto di vista economico, le operazioni di riqualificazione urbana, gli interventi di demolizione e ricostruzione e di sostituzione. E considerata la scarsezza di risorse pubbliche devono, per forza, rinvenirsi processi virtuosi con il coinvolgimento dei privati». In pratica, è necessario «il passaggio da una cultura di espansione a una cultura di riqualificazione». Sempre secondo l'Ance, il 2010 ha segnato per il terzo anno consecutivo una riduzione nel settore delle costruzioni, che dal 2008 a oggi ha perso il 17 per cento del mercato.
IL MOVIMENTO «STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO» - In Italia spariscono ogni anno 500 chilometri quadrati di suolo. Inoltre, si stima che esistano almeno 2 milioni e mezzo di case vuote. Sulla base di questi dati è nato il movimento nazionale Stop al consumo del territorio, la cui assemblea costituente si terrà sabato 29 ottobre a Cassinetta di Lugagnano. Al movimento aderiscono molte associazioni, tra cui anche Slow Food. L'obiettivo è lanciare la campagna «Salviamo il paesaggio» con anche una proposta di legge popolare per cambiare le cose.
18 ottobre 2011 Giovanna Maria Fagnani
venerdì 30 settembre 2011
lunedì 4 luglio 2011
Facciamoci la FESTA!!!
SOCIETA' & AMBIENTE di Peschiera Borromeo aderisce alla festa organizzata dalla FEDERAZIONE DELLA SINISTRA del SudEst Milano. Con anche la partecipazione del PRC di Paullo e Peschiera Borromeo, di Società & Ambiente di Pantigliate, di Sinistra per Mediglia si terrà a
Peschiera Borromeo
dal 20 al 24 Luglio
al Campo Sportivo “Paolo Borsellino”, in via Carducci (clicca qui per la mappa)
Cinque giorni di festa con ristorante e pizzeria dalle 19.00, bar con aperitivo dalle 19.00, dibattiti, musica dal vivo, banchetti delle associazioni, giochi, mercatini e molto altro!
Per prenotare tavolate chiama il numero: 3480161051
Per info contatta l’indirizzo email: fds.sudestmilano@gmail.com
Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero e sono disponibili piatti vegetariani
“Quindi, a cosa serve l’utopia?
Serve a questo: a camminare”
Eduardo Galeano
domenica 3 luglio 2011
COMPLICI O INNOCENTI?
Annunciare lo scandalo,fingere di essere meravigliati in modo da sembrare il più credibili possibile,gridare forte nomi e cognomi, e poi?? E poi calare il sipario con un bel brindisi a tarallucci e vino!! Scommettiamo???
Ma andiamo per ordine. Innanzitutto partiamo dal fatto che ci troviamo in pieno Luglio e quindi nel pieno del calcio-mercato; sappiamo tutti perfettamente che niente ha più valore per l'essere umano in questo periodo dell'anno, nemmeno per esempio la situazione socio-politica in cui versa il nostro paese...
Non c'è fidanzato/a o moglie, non c'è nessun premio in ambito professionale e nemmeno nessun viaggio di piacere che possano farci godere più dell'acquisto da parte della propria squadra del cuore, dell'ultimo adolescente brasiliano di cui una volta hanno fatto vedere un gol bellissimo alla Tv. Non c'è cifra!!!
E delle partite vendute, dei falsi in bilancio e soprattutto delle centinaia di società sportive (specie in Lega Pro) che falliscono niente, neanche una parola. Società storiche ,e i suoi sostenitori, abbandonate a se stesse, lasciate scomparire piano piano nel silenzio più totale o magari con un trafiletto minuscolo nelle ultime pagine dei quotidiani sportivi , in modo che così potranno dire: “ noi ce ne siamo sempre occupati”. Falsi!!
No non importa a nessuno di tutto ciò, tutto può succedere ma non permettetevi di fermare il campionato di serie A , qualunque cosa accada. Il “mondo del calcio” ,ma non solo, basti pensare agli scandali del doping che hanno coinvolto sport come ciclismo, nuoto e atletica leggera, è sempre stato poco trasparente e ha sempre subito forti pressioni. Pensiamo ai due mondiali vinti dall'Italia in pieno periodo fascista, o al caso dell'allora presidente del Milan Farina che fece retrocedere in serie B la squadra rossonera, al calcio scommesse degli anni 80 con gli arresti avvenuti in campo durante le partite,ai due scudetti vinti dalle squadre romane nell'anno del Giubileo, fino ad arrivare alla cosiddetta “Calciopoli” degli ultimi anni. I padroni del pallone sono riusciti a far disputare una finale di coppa dei campioni mentre sugli spalti e fuori dal campo giacevano 39 morti. Nonostante tutto questo ogni anno le Tv a pagamento e i suoi abbonati, così come le società di scommesse e i suoi clienti, aumentano di numero esattamente come aumentano i divieti e le restrizioni per quei pochi a cui le partite piace ancora vederle dal vivo magari sostenendo la propria squadra e i suoi colori (STRANA GENTE VERO!!). E allora buon campionato a tutti nella speranza che i risultati di quella schedina che avete in tasca che avete giocato alla Snai siano gli stessi giocati da calciatori,dirigenti e da tutte quelle brave persone che hanno già deciso come andrà a finire.
venerdì 10 giugno 2011
giovedì 5 maggio 2011
Scandalo PAT: chiediamo le dimissioni di Buonocore
Le parole del consigliere manifestano la nostra costante insofferenza verso un “furbetto del quartierino” che da anni gode dei privilegi della casta, che trova scuse puerili per giustificare un affitto ridicolo per una casa nel centro di Milano. Il Pio Albergo Trivulzio (padrone di casa di Buonocore) non si fa certo scrupolo di aumentare gli affitti ai comuni mortali per le case di Linate, quelle sì veramente fatiscenti! Il personaggio in questione che nella scorsa legislatura si e’ distinto per il suo costante assenteismo alle riunioni del Consiglio, tenta di ergersi a perseguitato. Ma per favore! Certo vogliamo ricordare che solo il nostro gruppo non ha votato a favore della sua elezione a Presidente del Consiglio e quindi abbiamo tutte le carte in regola per chiedere il suo allontanamento. Purtroppo conosciamo perfettamente il suo attaccamento alle poltrone e comprendiamo anche l’imbarazzo della Lega Nord di fronte alla situazione e vogliamo proprio assistere alle giustificazioni che verranno date agli elettori padani dai vertici che sostengono un simile campione della peggiore Prima Repubblica. Speriamo di sentire anche per lui un bel “ fora dai ball”, intanto ecco il nostro!
domenica 1 maggio 2011
Manifestazione per la Metropolitana e per il Parco
E' riuscita la manifestazione del 30 Aprile a Peschiera Borromeo. Abbiamo aderito e partecipato al presidio indetto dal comitato NOTEM-SIMETRO per rinnovare la richiesta di estendere la linea 3 della metropolitana, invece che costruire una nuova autostrada a pedaggio che attarversi il Parco Agricolo Sud Milano. Alla manifestazioni hanno aderito diverse associazioni ambientaliste e partiti politici. Rinnoviamo il nostro impegno per la difesa del Parco Sud e per una mobilità sostenibile.
sabato 12 marzo 2011
Peschiera Borromeo perde La Tribù
Riceviamo e pubblichiamo:
Il mancato cambio generazionale e l'aumentare degli impegni di ognuno di noi ha portato i membri del direttivo a prendere questa spiacevole decisione.
Abbiamo organizzato, come da Statuto, un'asta di tutto il materiale presente all'interno della nostra sede di via Papa Giovanni XXIII n°3 a Peschiera; la data prevista è venerdì 18 marzo nello stesso luogo.
Nel frattempo domani sera la nostra sede sarà aperta, dalle 21,00 in poi, per poter discutere con tutti i nostri tesserati ed amici delle motivazioni che , a malincuore, ci hanno spinto alla chiusura del centro.
La vostra presenza assieme ad un po' di musica e qualcosa da bere renderanno meno spiacevole l'addio, ma speriamo l'arrivederci , alla Tribù. Vi aspettiamo!
Associazione culturale La Tribù
Il Direttivo
Peschiera Borromeo e la devastazione
PESCHIERA BORROMEO e la DEVASTAZIONE
Sono sotto gli occhi di tutti le devastazioni che sono avvenute sul nostro territorio negli ultimi anni, dal gigantesco centro commerciale a ridosso della Paullese al nuovo complesso di Bellaria (in fase di blocco a causa di problemi di sicurezza).
Per non parlare di tutti gli altri cantieri ancora aperti nella città!
Questa è l’eredità della giunta Tabacchi, oggi spezzettata e ben nascosta sotto nuove sigle! Un’eredità lasciata nelle mani di un centro destra, guidato dal sindaco Falletta, sempre più impegnato nelle polemiche interne che non nell’attività amministrativa! Dopo due anni non hanno ancora combinato nulla! …E forse è un bene, viste le potenzialità distruttive delle Amministrazioni.
Quando uscimmo dalla giunta Tabacchi lo facemmo perché non potevamo accettare delle scelte urbanistiche in contrasto con l’interesse collettivo. Devastazioni ambientali senza beneficio e senza progetto! Ci dissero che “lo sviluppo non si può fermare”, ma forse oggi dovrebbero darci ragione, e bisognerebbe rivedere il significato di “sviluppo”.
Peschiera ha bisogno di una NUOVA amministrazione che la porti fuori dal pantano creato dall’amministrazione TABACCHI-CHIAPELLA-COLOMBO-BUZZELLA e dall’immobilismo FALLETTA-DEMICHELI.
Qualità dello sviluppo e separazione degli interessi privati da quelli amministrativi sono il requisito per rilanciare la nostra città. Non basta inventare partiti se nella sostanza non si reinventa il modo di amministrare.
Rilanciamo un progetto politico che parta dai bisogni degli cittadini e del territorio.
Potete nascondervi dietro nuove sigle ma le vostre responsabilità restano le stesse!
mercoledì 2 marzo 2011
8 Marzo 2011
Il 5 Marzo ci sarà un'iniziativa a Peschiera Borromeo:
ore 10.00 Mercato di Via Matteotti, un omaggio alla donna
ore 16.00 Sala Matteotti, incontro con Giovanna Frisoli, a seguira la proiezione del film "Il giardino dei Limoni" e un aperitivo conclusivo.
DONNA
Senza ori né allori
ti vedo costante,
salir sui podi trionfante!
bouquet di vita
ricevi fra le mani
per i tuoi primati
di stagioni austere,
di quiete ornata
che solo l’umile tempo
potrà eguagliare
e la superbia coltivata
non ricordare…
Donna!
A te brindo
alzando il calice
colmo d’amore e pace
e ubriaco della tua luce
m’assopisco di grazia.
Marzo 2010
S. Pusceddu
27 gennaio ’45 -29gennaio ‘47
Ancora non ero stato concepito
quando un bimbo d’amore svestito
coperto di stracci a righe
e d’oltraggio, mostrava
da una finestra spinata
il suo infame tatuaggio!
Nessuno gli diede il consenso
per il suo coraggio
per quel numero d’orrore
impresso nell’innocenza!...
Si chiamava: Joseph, Elias,
Habram, Ishac, Ismaele
Irene, Shara, Daniele …
altri mille,mille nomi ancora.
Lui è morto prima di nascere
a me le lacrime nel ricordare
che il mio pur triste pensiero
appare “gioia” al confronto.
Ti sia riservato per intero
a memoria perenne e fedele
un minuscolo spazio
e un “giglio” nelle menti innaffiato!
Salvatore Pusceddu
29 gennaio 2011
venerdì 25 febbraio 2011
A sua immagine e somiglianza
sabato 22 gennaio 2011
Il silenzio che governa Peschiera Borromeo
giovedì 20 gennaio 2011
Anno nuovo...e Peschiera?
La ragione si dà ai fessi, però l’unica cosa che ci resta è dire che avevamo ragione (e ce l’abbiamo ancora!).
Il bello è che chi ha fortemente voluto quei cantieri oggi si veste da ultrambientalista di ultrasinistra (il blocco Base Democratica di Colombo-Chiapella) cercando di recuperare (o meglio sottrarre) consensi a sinistra, oppure fa orecchie da mercante (ex-sindaco Tabacchi) o ancora pare essersi pentito di tutti quegli scempi (PD); e lo sport preferito ovviamente è prendersela con l’Amministrazione attuale, che non ha alcuna responsabilità sulle scelte di quei cantieri, se non quella di doverli gestire nel meno peggiore dei modi.
Il resto è un piatto quasi nulla, interrotto un po’ dagli screzi di maggioranza (assessore Cotroneo sfiduciato dal Sindaco), che non interessano ormai a nessuno; la Lega che doveva spaccare Peschiera, oltre che l’Italia intera, pare ormai totalmente assorbita dalla gestione del potere e dalle logiche di maggioranza.
Una questione che forse trova l’interesse di un maggior numero di cittadini è quella legata alle sorti del Peschiera Calcio; lungi da noi esprimere un giudizio, ma ci sembra in totale continuità con la gestione finance-oriented (direbbero gli innamorati del mondo che gira intorno alle borse) della squadra negli ultimi anni, più che al gioco del pallone; di cattivo gusto le accuse alle altre società peschieresi ed ai loro presidenti. Ci pare che l’attuale Sindaco abbia tenuto una posizione senz’altro più condivisibile di quello precedente sull’argomento; dopo tutto l’assegnazione dei campi comunali oltre che onori deve anche prevedere oneri.
Da parte nostra, che ci siamo sempre occupati anche di sport, possiamo dire che forse è arrivato il momento per pensare che una città di 22.000 abitanti debba avere UNA società di calcio (o di altri sport) che possa ambire a certi livelli, e non TRE che militano in 2° categoria ed una in 3°; se poi la società riuscisse a giocare sul campo più rappresentativo (il Borsellino) avremmo fatto un grande passo in avanti: allora si che dovremmo meritare il premio per la città dello sport.
Insomma è iniziato un nuovo anno, ma quasi non ce siamo accorti. Però, per come vanno stanno andando le cose in Italia e nel mondo è impossibile non pensare che le cose possano cambiare…anche a Peschiera!